Simo*


Buon Natale a tutti!!


Esatto. Avete letto bene. No, non sono pazza. Il troppo sole non mi ha dato alla testa. O meglio, non ha dato la testa a me. Ma a quei simpaticoni che formulano i palinsesti tv.
Udite udite: Maggio si candida, infatti, a diventare il nuovo Dicembre.
L’altro giorno hanno mandato in onda una serie di film natalizi, che narravano di Babbi Natale alcolizzati e depravati, renne con l’Alzheimer, gente che se ne va in vacanza in bellissime località sciistiche (che io mi posso solo sognare) ed elfi con crisi di identità.
Tutto condito, infine, con una buona dose di luoghi comuni natalizi e buoni sentimenti (anch’essi natalizi) che non guastano mai. Ma che ci cariano i denti.
Nemmeno nei giorni a ridosso del 25 dicembre ho visto una tale quantità di film natalizi e di puntate speciali sul Natale.
Io mi chiedo: Perchè? Why? Pourquoi? Porqué?
Cosa frulla nella testa dei “palinsenzionisti“?(N.d.A.: neologismo appena creato da me per l’occasione)
Per quale oscuro motivo mandano in onda film natalizi fuori stagione?
Già perché, diciamoci la verità, questi film sono davvero irritanti e insopportabili sotto le feste. Figuriamoci quando fuori ci sono 40 gradi all’ombra e non desideri altro che un mega ghiacciolo al limone. Altro che panettone.
Tu sei lì che schiatti dal caldo, e quelli lì che preparano l’albero di Natale, mentre fuori nevica, magari anche col camino acceso e con indosso il maglione con le renne fatto con tanto amore dalla nonna.
Credo che l’unica cosa sia rassegnarsi e aspettare che questo delirio finisca. In attesa che arrivi settembre. Per cosa? Ma per festeggiare la Pasqua e scartare le uova, che altro sennò?

Quindi vi auguro un bianco Natale…..e ovviamente un felice anno nuovo!!


Piccola soddisfazione


Una settimana intera assorbita interamente dal libro di diritto privato. Un’altra settimana per riprendermi. Con in più la soddisfazione di essermela cavata anche stavolta[nonostante il casino della prima domanda dovuta a troppa agitazione.] Con un più che dignitoso 28!
Riesco ancora a sorprendermi e ad essere soddisfatta di me stessa, della mia forza di volontà e della mia testardaggine. Ma soprattutto di aver fatto questo piccolo miracolo in una settimana e mezzo.

E adesso mi aspetta il libro di microeconomia in vista dell’esame di luglio.
E da ieri inzia anche il countdown ufficiale per il ritorno a lavoro. Un mese esatto.
E sento che non mi manca niente. Sono una persona fortunata. Sono caduta e mi sono rialzata, togliendomi la polvere. Senza nessuno.
E tra un mese scriverò un nuovo capitolo della mia vita.